Ricordate la puntata in cui Homer Simpson viene rapito da due alieni che gli rivelano il loro piano segreto per controllare la Terra assumendo le sembianze dei candidati alle presidenziali americane Clinton e Dole? Bene, se vi eravate sbrigati a liquidare il complotto degli alieni mutanti come l’ennesima allucinazione alcolica di Homer dovuta a una sosta al bar dell’amico Boe, vi sbagliavate. Il complotto esiste. A rendercelo noto è David Icke, ex giornalista ed ex attivista del Partito Verde britannico che a partire dagli anni ’90, illuminato dalla rivelazione di una medium, si autoproclama “Figlio della Divinità”, prendendo sulle sue fragili spalle di umano il compito di salvare gli umani suoi fratelli dal complotto dei rettiliani, specie di lucertole giganti che grazie a un dna ibrido assumono sembianze umane dopo aver ingerito sangue. I rettiliani umanoidi mangiano i bambini e sono sulla Terra da millenni: da qui governano le sorti del nostro pianeta facendo quadrare un po’ tutte le cose- epidemie, guerre, crisi economiche, attentati terroristici- a loro uso e consumo, e mentre i poveri ignoranti si aspettano di vederli planare dal cielo e li immaginano grigi, verdi, o fosforescenti con la testa tipo urlo di Munch, quelli sono già in mezzo a noi e hanno la faccia di leader mondiali, quali Bush padre e figlio, Clinton , Blair, Carlo e sua madre la regina. David Icke non è un personaggio dei cartoni animati e i suoi libri che parlano della cospirazione del Nuovo Ordine Globale sono, nel loro genere, tra i più venduti al mondo. Se Icke e Homer se la prendono con i rettiliani, qualcun altro ha tirato in ballo i Pokémon. In un articolo apparso su “Il Giornale” alla data del 17 gennaio 2004 Massimo Introvigne riporta alcune frasi virgolettate tratte da un discorso in cui Yusuf al-Qaradawi, autorevole predicatore di al-Jazeera e personaggio di rilievo del movimento “I Fratelli Musulmani”, spiega le motivazioni che nel 2001 portarono il governo dell’Arabia Saudita a vietare la trasmissione del popolare cartone animato giapponese. Pikachu & company sarebbero una sorta di cavallo di Troia per portare nel mondo islamico la teoria evoluzionista di Darwin e la sua legge del più forte: i Pokémon, infatti, sono creature che possono evolversi acquistando maggiori poteri, e subiscono una selezione naturale, attraverso cui solo chi meglio si adatta all’ambiente sopravvive. Non bastasse questo, Yusuf al-Qaradawi aggiunge che in ricorrenti fotogrammi del cartone incriminato compaiono triangoli e stelle a sei punte: non si può dubitare, è un complotto giudaico-massonico per trasformare tutti i bambini in ebrei o in atei. Fra le altre diavolerie con cui i potenti della Terra cercano di controllarci fin dalla culla, ricordiamo la polverina magica che la piccola Pollon offre a dei e semidei dell’Olimpo canticchiando “Sembra talco ma non è! Serve a darti l’allegria!”: sappiate che è stata lei la prima pusher di tanti futuri cocainomani. E poi i più grandi successi targati Walt Disney, da “La Bella e la Bestia”, passando per “La Sirenetta”, “Il Re Leone” e i fumetti di Topolino: tutto un pullulare di fotogrammi equivoci, scritte “Sex” e 666 che compaiono capovolgendo e scomponendo ad arte le immagini. Siamo accerchiati. Si trama alle nostre spalle. Per fortuna, anche dopo che Dio è morto, non ci mancano profeti che si adoperano per la nostra salvezza e semplificano il male, in modo che tutti lo comprendano e, soprattutto, abbiano ben chiaro chi sono i colpevoli e chi le vittime. I nostri guru ci ricordano che “A pensar male si fa peccato, ma quasi sempre si azzecca”, perché, si sa, l’uomo è infido e infidamente agisce. A usare il caro vecchio senso comune e a fidarsi dell’apparenza, si finisce per far la parte dei disinformati o dei complici del complotto. Peggio ancora, dei semplici cretini. Risvegliamoci tutti quanti. E se al risveglio avremo qualche innocua mania di persecuzione, pazienza: ogni cura, si sa, ha i suoi effetti collaterali.
Francesca Maruccia
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