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DARK REIGN
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Scritto da Roberto Cesano
Lunedì 07 Dicembre 2009 16:53 |
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Norman Osborn è uno dei malvagi più celebri dell’universo Marvel: influente uomo d’affari di New York, nelle vesti del verde folletto Goblin (visto anche nel film di Sam Raimi) ha tormentato per anni il giovane Peter Parker/Spiderman, arrivando a causare la morte dell’indimenticata Gwen Stacy, storica fidanzata dell’arrampicamuri. Evento tragico che condusse i fumetti Marvel in una dimensione più adulta e cruda e che rese Osborn/Goblin, una riuscita incarnazione del male in tutta la sua follia sociopatica e furia distruttiva. Oggi egli è il direttore della più importante agenzia di sicurezza governativa degli USA per volontà stessa del presidente americano, che lo considera, come il resto della nazione, un eroe e leader dei Vendicatori, il più potente e riverito team di supereroi della casa editrice. Questo grazie ad una serie di fortunate circostanze esaltate dall’eco mediatico e dal crescente clima di sfiducia nei confronti della comunità dei supereroi, Tony Stark/Iron Man in testa; che non hanno assolutamente a che vedere con una conversione al bene del magnate criminale, intenzionato a sfruttare il consenso politico e popolare per i propri scopi. La sua prima mossa, infatti, è stata quella di convocare contemporaneamente il Dottor Destino (nemesi storica dei Fantastici Quattro, geniale scienziato e monarca di uno staterello europeo), Loki (il Dio nordico della menzogna, recentemente rinato nei panni di una seducente ed inquietante fanciulla, ma che continua a covare un odio disperato verso il fratellastro Thor), Hood (scaltro signore del crimine di NY, controllato da un potente demone) Namor/Submariner (sovrano di Atlantide e controverso eroe dal carattere superbo ed irascibile) ed Emma Frost (telepate, leader degli X-men, che stanno vivendo un momento tremendo da quando la popolazione mutante è stata decimata quasi del tutto), per proporre loro un macabra alleanza finalizzata alla spartizione di un mondo, sconvolto da lotte fratricide tra eroi ed invasioni aliene. Nasce in tal modo Dark Reign (il regno oscuro) una lunghissima sottotrama che si dipanerà su tutte le testate della Marvel Comics, apportando un radicale mutamento all’intero status quo del fittizio microcosmo fumettistico e frantumando le vite dei suoi personaggi, dall’Uomo Ragno agli X-men sino ad Iron Man e Capitan America. Il che a causa dell’ennesimo complotto ordito dai malvagi di casa Marvel, apparentemente; in realtà Dark Reign è sì la storia di una congiura, elemento topico nella storia dei comics supereroistici, ma contiene in sé tutta l’innovatività ed i frutti degli ultimi otto anni di maxi-saghe della casa editrice di Stan Lee. Merito in primis della gestione di Joe Quesada, poco più che trentenne editore capo, che ha dato allo sceneggiatore Brian Michael Bendis la possibilità di svecchiare intere serie e character destinati al declino, attraverso trame che mostrano una triste aderenza alla realtà. Ecco dunque Civil War (sceneggiata dall’iconoclasta Mark Millar), la disperata lotta tra due schieramenti di paladini della giustizia che si sfidano sul tema delle libertà civili e della sicurezza pubblica e Secret Invasion il jihhad cosmico degli alieni Skrull, decisi a conquistare la Terra per convertire i suoi infedeli abitanti al grido “Lui vi ama”. Al termine di quest’ultima è giunto l’avvento di Norman Osborn e delle sue orde di criminali, camuffati da eroi, destinato ad avvincere per molto tempo i Marvel fans. Il complotto ha avuto inizio ed un “Regno Oscuro” è sorto tra le macerie di un mondo incapace di distinguere i, sempre più labili, confini tra giusto e sbagliato, tra manipolazione mediatica e realtà effettiva. Dark Reign è l’ultimo evento editoriale della più famosa e quotata produttrice di fumetti (da poco acquisita dal colosso Disney), che nel ventunesimo secolo ha dimostrato una brillante attitudine alla dinamicità ed un sapiente uso delle proprie potenzialità multimediali, attraverso il cinema, i videogiochi e i gadgets, in barba alla recessione ed alla profonda crisi del mercato dei comics. I personaggi Marvel cambiano: si sposano, muoiono ed a volte ritornano (è il caso di Capitan America/Steve Rogers, ucciso in modalità simili al delitto Oswald-Kennedy) e si confrontano con scenari in perpetua evoluzione, appassionando milioni di persone in tutto il globo. Lunga vita al congiurante Norman Osborn dunque...
Roberto Cesano
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