DIECI ANNI DI KOREJA A LECCE
Scritto da Dario Goffredo    Lunedì 09 Novembre 2009 16:25    PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
Dieci anni fa a Lecce apriva un nuovo spazio dedicato al teatro, i Cantieri Teatrali Koreja, uno spazio industriale riconvertito in teatro da una compagnia, Koreja, nata circa dodici anni prima ad Aradeo. Contemporaneamente iniziava, sempre a Lecce, una nuova stagione teatrale, Strade Maestre, che prevedeva un doppio cartellone: da un lato, negli spazi di Koreja, era possibile assistere a spettacoli di teatro di ricerca, e dall’altro lato, nel Teatro Politeama Greco, il tempio della stagione lirica leccese, era possibile assistere a spettacoli di teatro di tradizione. Ma che tipo di pubblico del teatro c’era a Lecce dieci anni fa? Lo abbiamo chiesto a Salvatore Tramacere, direttore artistico dei Cantieri teatrali Koreja.
“Sicuramente a Lecce c’era molta quantità di pubblico, generico certo, ma comunque voglioso e desideroso di vedere, di sapere, un pubblico in qualche modo generoso”. Da qui quindi la necessità di conciliare la propria storia con quella della città in cui la compagnia di Aradeo stava sbarcando, e cioè continuare a fare ricerca senza però allontanare dal teatro, con proposte troppo “difficili” un pubblico abituato alla tradizione.
“Noi eravamo un gruppo che per principio, per formazione, per cultura era minoritario nel senso che pensavamo ‘meno erano meglio era’ ma il tempo ci ha cambiati perché abbiamo capito che non è detto che meno è meglio anzi molto spesso meno è peggio. Il problema non si può porre in termini di quantità ma di qualità. Quello che conta alla fine è se fai teatro bene o male. L’importante è riuscire a trovare il modo di parlare in maniera chiara per poter affrontare anche grandi problemi. Se lo si fa in maniera elitaria si può stare a parlare per anni senza risolvere niente”.
Ma se dieci anni di Strade Maestre hanno cambiato il pubblico leccese, adesso più abituato alle proposte anche più ricercate e difficili sicuramente sono cambiate anche le proposte e le produzioni della Compagnia Koreja. “Lo spazio ha modificato il nostro modo di produrre e non è un caso che da quando siamo entrati qui dentro abbiamo iniziato a fare produzioni con la partecipazione di altri artisti come i Sud Sound System o Raiz, perché ci interessava istaurare un rapporto con un pubblico più ampio. Questo ha modificato la nostra maniera di produrre, ha modificato il tempo delle produzioni, ha modificato il modo di affrontare lo spazio. Col tempo capisci che è cambiato tanto”.
Eugenio Barba, Peter Brook, Cesar Brie, Cesare Ronconi, Ascanio Celestini, Danio Manfredini, Romeo Castellucci, Marco Paolini, Marco Baliani. Sembra che Lecce sia una tappa obbligata per i mostri sacri del teatro nazionale e internazionale ma anche un trampolino per giovani attori e compagnie di grande talento. Teatro di parola, teatro danza, teatro di immagini, teatro politico, teatro sociale e teatro estetico. Da Lecce in dieci anni di Strade Maestre è passato veramente di tutto. Il filo conduttore però è sempre quello della qualità e, come dice Tramacere, “dell’onestà del lavoro, cioè la totale adesione a quello in cui si crede, lo spettacolo come risposta a una domanda progettuale, la coerenza”.
La stagione 2009/2010 di strade Maestre si apre con uno spettacolo, Spazio della quiete del teatro Valdoca, che è un ripensare e ripercorre il proprio passato, richiamare e rileggere le proprie origini. Non è un caso che questa stagione, che vuole essere non solo un momento di festa, ma anche e soprattutto un momento di riflessione e ripensamento ospiti questo spettacolo di Cesare Ronconi di cui Mariangela Gualtieri scrive: “Tornare alle proprie radici è a volte un atto necessario, di ordine interiore”.
“Non è un caso - dice ancora Salvatore - che una generazione di persone tra cui ci riconosciamo ha la necessità di puntualizzare le cose. La nostra è stata una generazione distrutta, lacerata, frantumata, usata e questo è il momento in cui chissà perché si ha il desiderio di mettere un punto, di puntualizzare delle cose. Tornare al passato non è nostalgia, è semplicemente il desiderio di formalizzare una pratica, di dare parole precise e concrete alla propria pratica”.
Dieci anni portati benissimo e festeggiati alla grande con una stagione ricchissima che parte con una settimana dedicata alle produizoni Koreja e che vede ospiti nel corso dell’anno oltre alla già citata Valdoca, la Societas Raffaello Sanzio e tantissime altre compagnie interessanti.
Dario Goffredo
 

Contatti

Soc. Coop. CoolClub a r.l.
Sede Legale: P.tta Montale 1
Sede Operativa: Piazza Baglivi 10
73100 Lecce
Tel/Fax: 0832303707
E-mail: redazione@coolclub.it
P.IVA: 03790750750
Testata iscritta al registro della stampa del tribunale di Lecce il 15.01.2004 al n. 844

Chi Siamo

La Cooperativa CoolClub nasce nel 2004 per dare stabilità, continuità e sostanza al lavoro svolto negli ultimi anni dall’omonima associazione culturale.Continua...


 

Social & RSS

Facebook CoolClub
Myspace CoolCLub
Editoriali
News