UN GIOCO A PIU' VOCI
Scritto da Osvaldo Piliego    Martedì 06 Ottobre 2009 12:05    PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 
Musica e letteratura esercitano un’influenza reciproca perché parti integranti del nostro mondo. Sia le canzoni che la scrittura non fanno che nutrirsi di vita e pertanto finiscono per incontrarsi. Spesso involontariamente, a volte per scelta finiscono per entrare una nell’altra. Lunga è la lista di canzoni e dischi interi ispirati dalla letteratura e tanti i libri in cui in un modo o nell’altro la musica finisce per diventare protagonista, personaggio o elemento caratterizzante.
Solo la curiosità può guidare nella ricerca della citazione perché l’ispirazione è quasi sempre frutto di un caso, un attimo.
Abbiamo provato a trovare canzoni che parlano di libri, che ne traggono spunto o ne citano frammenti.
Uno dei più grandi parolieri della storia del pop è Morrisey (leader degli Smiths), un innovatore nell’uso della metrica ma anche ispirato da tanta letteratura e immaginari letterari (Oscar Wilde ad esempio). La sua Billy Bud fa riferimento ad un racconto di Melville.
Diversi artisti si sono ispirati poi alle pagine profetiche di 1984 di George Orwell. Diamond Dogs, ad esempio, è un concept album di David Bowie del 1974 direttamente ispirato dal romanzo. Così come anche i Radiohead nel loro bellissimo Ok computer hanno più volte fatto riferimento allo stesso libro. Sempre Orwell, ma questa volta con La fattoria degli animali ha contribuito alla nascita di Animals dei Pink Floyd che si ispirano all’ I Ching in Chapter 24 e per la loro The Gnome a Tolkien, autore che ha influenzato l’immaginario di tantissime band metal oltre a quello dei mitici Led Zeppelin.
Ma non finisce qui. I Cure ad esempio citano  Berenice di Edgar Allan Poe nella loro famosissima Lullaby e si ispirano a Lo straniero di Albert Camus. E chi lo avrebbe mai detto che Simphaty for the devil dei Rolling Stones ha a che fare con Il maestro e margherita di Michail Bulgakov.
Neanche i Beatles sono immuni allo zampino della letteratura. Le storie illustrate e il non sense di Edward Lear sembrano aver contribuito a delineare il mondo descritto dai quattro di Liverpool.
Nella produzione del più volte citato in questo numero Bob Dylan sono confluite le sue numerose letture (Whitman, D.H. Lawrence, Rimbaud, Eliot solo per citarne alcuni).
Anche un animo ribelle come Jimi Hendrix aveva passioni letterarie. Gran parte dei suoi testi un po’ criptici facevano in realtà riferimento a temi di fantascienza di cui sembra fosse un appassionato lettore. La sua All along the watchtower, ad esempio, si riferisce a Frankenstein.
C’è poi chi la poesia l’ha proprio trascritta in musica. È il caso di Georges Brassens che ha fatto diventare i versi di François Villon delle bellissime canzoni. E non si può parlare di Brassens senza parlare di Fabrizio De Andrè. Esemplare la sua opera Non al denaro, non all’amore, né al cielo che riscrive e racconta e musica L’antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Questi sono solo pochissimi esempi di un rapporto amoroso lungo e indissolubile che non tiene conto della differenza di età, di genere, di nazionalità. Un gioco a più voci che fa della musica un lavoro a scoprire sempre nuove storie che fanno delle canzoni piccoli mondi pieni di cose scoprire, basta leggere bene.
Osvaldo Piliego
 

Contatti

Soc. Coop. CoolClub a r.l.
Sede Legale: P.tta Montale 1
Sede Operativa: Piazza Baglivi 10
73100 Lecce
Tel/Fax: 0832303707
E-mail: redazione@coolclub.it
P.IVA: 03790750750
Testata iscritta al registro della stampa del tribunale di Lecce il 15.01.2004 al n. 844

Chi Siamo

La Cooperativa CoolClub nasce nel 2004 per dare stabilità, continuità e sostanza al lavoro svolto negli ultimi anni dall’omonima associazione culturale.Continua...


 

Social & RSS

Facebook CoolClub
Myspace CoolCLub
Editoriali
News