La Colonna sonora di una vita
Scritto da Osvaldo Piliego    Martedì 24 Luglio 2007 19:30    PDF Stampa E-mail
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La nostalgia è un sentimento bellissimo. È un misto di tristezza e rimpianto per cose, persone, luoghi, tempi che non ci sono più. La nostalgia accende la voglia di vivere delle cose che, per un motivo o per un altro, non si possono avere.

"La nostalgia funziona", lo sostiene anche Michael Atkinson famoso critico cinematografico. Quando la nostalgia è provocata da un personaggio molto popolare, che in vita ha fatto grandi cose, attirando intorno a sé un gran numero di persone, il ricordo di lui è vivido, spesso enfatizzato, affidato non solo alla memoria, ma anche a libri e film che ne narrano la vita.

I film biografici hanno sempre avuto un grande successo e allo stesso modo sono stati sempre criticati. Hanno sempre successo perché stuzzicano il nostro lato voyeristico, nutrono la nostra voglia di vivere il privato di personaggi inarrivabili, o di seguire crescita, ascesa e declino di una star. Sono sempre criticati perché la riduzione di una vita per il cinema rischia di essere imprecisa, di smitizzare o idealizzare troppo il personaggio in questione. In linea di massima i film biografici raramente riescono a rimanere nella cronaca.

Tra i film biografici, un posto di riguardo occupano quelli dedicati ai musicisti, celebrazioni in pellicola della vita e della musica di grandi artisti. Non solo le immagini raccontano una vita, ma anche, forse più di tutto la musica, la vera eredità che un musicista lascia al suo passaggio e la cosa che più in assoluto rappresenta il suo sentire, la sua intimità.

A pochi giorni dalla scomparsa dell'enorme James Brown (nella foto a destra), è già stato annunciato il film che ne racconterà la travagliata esistenza. La regia sarà affidata a Spike Lee. Tra i nomi in lizza per interpretare "il padrino del soul" Andrè 3000 degli Outkast, Lenny Kravitz, Eddie Murphy e Jamie Fox già interprete del bellissimo Ray. Questo film vide, nella sua preparazione, la diretta partecipazione di Ray Charles che, oltre a impartire consigli a Jamie sul comportamento, la postura al piano e al canto, scelse anche le canzoni. Tra i film che narrano le gesta di rock star uno dei più celebri e chiacchierati è sicuramente The Doors di Oliver Stone. La figura di Jim Morrison, interpretata da Val Kilmer, è infatti travisata, come ha affermato lo stesso Ray Manzarek (tastierista del gruppo), e il personaggio viene trasformato in icona generazionale. Un altro angelo caduto, un maledetto della musica, raccontato questa volta splendidamente da Clint Eastwood e interpretato magistralmente da Forest Whitaker, è Charlie Parker. Il film Bird dipinge con poesia e drammaticità la scalata artistica e il declino umano di uno dei più grandi innovatori della musica jazz. Ancora sul binomio musica ed eccessi un film esemplare è sicuramente Sid & Nancy, in cui il rapporto burrascoso tra Nancy Splungen e il bassista dei Sex Pistols Sid Vicious viene colto nel suo tragico epilogo.

Ma esiste anche il lato positivo e giocoso della musica e del rock. Un film mitico in questo senso è Leningrad Cowboys Go America, la storia delirante del viaggio di una band assurda alla conquista del sogno americano. Grandi registi si sono confrontati nel raccontare la musica, basti pensare a Win Wenders e al suo film su Ry Cooder e i Buena Vista Social Club che ha sortito l'effetto di catalizzare l'attenzione su una band e di consacrarla al successo planetario (operazione inversa rispetto alle normali dinamiche dei film su musicisti).

Altri film hanno riportato l'attenzione su artisti il cui ricordo andava via via sopendosi: è il caso per il rock di film come Great balls of fire dedicato a Jerry Lee Lewis o La Bamba su Ritchie Valens. Sempre restando in ambito rock, alcuni dei film che in questi ultimi anni hanno risollevato l'interesse verso pellicole di questo tipo sono stati senza dubbio Quando l'amore brucia l'anima, pellicola dedicata alla figura ombrosa e controversa di Johnny Cash, l'enigmatica interpretazione degli ultimi giorni di Kurt Cobain da parte di Gus Van Sant in Last Days, e, ancora, 8 Miles sugli esordi di Eminem. Dai cattivi del rock ai film da favola in cui gli artisti interpretano se stessi ma immersi in storie di pura invenzione (dai primi film sul jazz, a quelli mitici interpretati da Elvis o alla straordinaria filmografia dei Beatles). Pellicole importanti ma che tradiscono il filo biografico di cui parliamo in queste righe. Tra realtà e fantasia anche altri film che racchiudono in un personaggio caratteristiche di vari artisti (un esempio è Velvet Goldmine, che ripercorre il fenomeno glam, in cui il personaggio di Bowie si fonde con quello di Marc Bolan e quello di Iggy Pop con Lou Reed). Insomma, a conti fatti, la lista di musicisti omaggiati dalla pellicola è lunghissima, segno di un legame forte e destinato a continuare nel tempo.

È già annunciato il film sulla vita di Jimi Hendrix, Johnny Depp da tempo anela a realizzarne uno su Ozzy Osbourne, in cantiere anche quello su Brian Wilson, leader dei Beach Boys.

Osvaldo Piliego

 

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