| AVANTI POP - APRILE 2011 | ||||
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Radiohead - Lotus Flower
Qualcuno dirà : e che c'azzeccano i Radiohead con la parola pop? Bè, la risposta è che Thom Yorke e compagnia hanno contribuito alla costruzione della cultura popolare musicale contemporanea e che, continuo a dirlo, il loro contributo è a mio avviso ancora sottostimato. Perché i Radiohead sono artisti, più che musicisti; hanno scelto la musica ma avrebbero potuto dipingere, o fare i creativi. Lotus Flower, il suo video tarantolato, la strategia di promozione di King of the Limbs dice tutto questo. E se fossero il gruppo pop per eccellenza?
Carmen Consoli - AAA cercasi
In molti aspettavano che questo brano diventasse singolo. E così è stato: il secondo estratto dal suo best of, Per niente stanca, inciso ben prima che scoppiassero scandali arcorini e dimore orgettine, è apparso da subito profetico, irriverente, impietoso. Non è un caso che Carmen Consoli sia diventata una delle eroine di Se non ora quando, la manifestazione corale con cui le donne (ancora troppo poche, e troppo di sinistra, purtroppo), hanno deciso di invertire la tendenza e provare a riprendersi la dignità . Adele - Someone like you
La canzone dell'anno. Almeno per me. Prima in Inghilterra da un mese nella classifica dei singoli più venduti, è destinata a diventare un classico. Adele è l'unica Diva dei nostri tempi. Provate a cercare la sua esibizione ai Brit Awards 2011 per una controprova. Le pubblicità fanno la fila per le sue canzoni, il suo nuovo album, 21 è sui livelli del primo (che, per inciso, è l'unico a cui ho messo un dieci in pagella nella mia carriera di mediocre recensore). No, non sono il suo addetto stampa. Yasmin - On my own
Per una Diva che cresce, una mini-fenomena fa il suo pezzo di strada. Con un singolo molto grintoso e un paio di campionamenti fatti bene, ognuno può avere diritto ai suoi quindici minuti di celebrità . E allora, suvvia, concedetevi un ballo in compagnia di Yasmin, dj nata il 21 dicembre del 1988 a Glasgow, mandata in pista dall'etichetta del Ministry of Sound e adorata da Pete Tong ed Annie Mac. Poi tornate su Adele, ovviamente. Robyn - Call your girlfriend
Una sorprendente e costante crescita. Questo è il vero dato su Robyn. In fondo, è esplosa a 30 anni, dopo 10 di carriera. Non è che aggiungesse novità inaudite alla scena musicale. Scandinava tra scandinavi, bionda tra bionde, electro-popper tra (troppo) electro-pop. Eppure, causa dipendenza. Da quando si è messa a battere la cassa in quattro sembra inarrestabile. E piace in mercati a mio avviso assolutamente sorprendenti: sono gli Stati Uniti, infatti, a galvanizzarla più di ogni altro paese del mondo, cara Svezia permettendo, ovviamente. Dino Amenduni
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