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Il 26 gennaio 1967 Luigi Tenco viene trovato morto nella sua stanza d'albergo. E forse, mai come prima, il giallo entra nelle case italiane, direttamente dalla televisione e da quello che al tempo era il simbolo dell'italianità: il festival di Sanremo. Un disturbo, una frattura, per un attimo tutto si fermò e per certi versi non fu più lo stesso. Uno di quei gialli italiani che poi sarebbero diventati misteri e attrazione da prima serata. Il caso Tenco è uno di quelli che fa riflettere, un perfetto esempio di musica che si tinge di giallo ma anche di più. È una storia degna di un romanzo come la vita rocambolesca e passionale di Luigi. Potrebbe essere un film con il bel tenebroso (Tenco), la bella (Dalida con cui l'artista viveva una storia tormentata), l'intrigo internazionale (il suo viaggio in Sud America appena prima della morte lascia aperte molte strade alternative a una morte che venne archiviata come suicidio). Una vita che ha in sé tutto il senso di questo numero. Di questo parla il nostro nuovo numero di Coolclub.it: del giallo, il noir, delle sue tante sfumature e dei mondi che coinvolge (musica, letteratura, cinema, fumetti). Forse perché questo "genere" (parola riduttiva per definire una forma, un tema o una relazione tra ricorrenze, in alcuni casi una fissazione) appartiene alla vita, alle sue passioni, alla sua storia, alla realtà e alla sua irrazionalità. È figlio del crimine e per questo affascinante nel suo essere il lato oscuro. Un argomento, come molti di quelli trattati nei nostri numeri, sconfinato... Abbiamo scelto di far parlare chi, più di noi, è inzuppato di queste "tinte". Parola agli scrittori (i nostri amici Nino D'Attis e Omar Dimonopoli) che hanno intervistato altri scrittori, tutti legati da questo "filo rosso". Abbiamo cercato di legare il "genere" ai generi con un piccolo necrologio rock, un panoramica sul cinema e il fumetto in giallo. Ci siamo domandati poi se ci fosse un suono che potesse in qualche modo avvicinarsi al mood del noir. Messe da parte le colonne sonore tipiche dei film polizziotteschi (Moroder, Piccioni,...) ci sembrava che il clima di alcuna new wave, di un certo post rock e forse anche del punk potessero in qualche essere assonanti... probabilmente ci sbagliavamo. Abbiamo intervistato per questo numero il grande Federico Fiumani, gli italo francesi Ulan Bator ospiti il 30 maggio del nostro festival KeepCool e l'inossidabile Giorgio Canali. Puntuali come ogni mese le nostre rubriche (salto nell'indie, on the rock). Spazio ai libri e non solo noir con un'intervista a Marco Rovelli autore di Lavorare Uccide e alla casa editrice Todaro. Per la sezione cinema un ricordo a un maestro, anche del giallo, Stanley Kubrick scomparso da dieci anni e ancora recensioni dei film in sala, il teatro con il ritorno di César Brie a Lecce e tutti gli appuntamenti del mese. Buona lettura. Osvaldo Piliego
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