PLETTRO E CALAMAIO
Scritto da osvaldo piliego    Martedì 06 Ottobre 2009 11:56    PDF Stampa E-mail
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Ci fossero miliardi di parole, lo stesso non basterebbero a raccontare la musica e se le note fossero mille e non sette, da sole non potrebbero contenere quello che le pagine conservano. Si dice che dietro ogni canzone c’è una storia, un libro consumato o una poesia mandata a memoria e si dice anche che ogni volta che si scrive, o semplicemente si legge, la musica è lì a farci da colonna sonora. La musica e la scrittura sono arti permeabili che a vicenda si lasciano attraversare e influenzare. Da sempre, o più o meno, prima della scrittura e della stampa, la parola e la sua diffusione dipendeva dalla musica che attraverso ritmo e melodia restava impressa nella memoria e tramandata.
Con il tempo musica e parole hanno cambiato il loro rapporto, entrambe si sono evolute senza mai allontanarsi al punto di separarsi. La poesia è e sarà sempre musicale e alcune delle più celebri canzoni della popular music sono pagine di letteratura, testi pregni di lirismo. C’è poi la narrativa che racconta la musica, la sua storia, le sue figure, le sue storie e quella che dalla musica è fortemente influenzata. E ancora musicisti che si misurano con la poesia e la scrittura e poeti che collaborano con musicisti. Le varianti sono quasi le stesse che permettono alle note di diventare canzoni sempre nuove e alle parole di trasformarsi in storie mai lette.
Simbolo vivente del rapporto tra musica e letteratura è, secondo me, Bob Dylan.
La grandezza di un artista come Bob Dylan è di compiere gesti immensi con estrema facilità. Prima di lui musica e poesia sembravano dialogare attraverso il jazz, o per lo meno il jazz sembrava essere in qualche modo influente nella composizione stessa della poesia.
Dylan è riuscito a unire nella sua arte narrazione, musica, poesia, spettacolo a scavalcare il limite facendo dialogare il rock con la cultura alta.
Rappresenta un feedback, una frattura se vogliamo, che ha forzato alcune resistenze e ha unito linguaggi musicali e letterari apparentemente lontani. Non a caso il poeta Allen Ginsberg salutò il suo arrivo nelle radio con la frase “La poesia nei juke box” e non a caso a lui riserviamo la copertina del nostro nuovo numero. Numero di Coolclub.it dedicato al rapporto tra libri e musica così come una serie di incontri che si stanno svolgendo a Lecce nell’ambito della manifestazione nazionale Ottobre piovono libri: i luoghi della lettura e che abbiamo intitolato, proprio a farla apposta, “La poesia nei jukebox”.
Abbiamo interrogato alcuni scrittori su questo tema, lo abbiamo chiesto anche alle band intervistate. Abbiamo cercato di delineare i profili di questo tema anche grazie al contributo eccezionale di Giancarlo Susanna che ci ha regalato il ricordo e le parole di Pier Vittorio Tondelli. E poi dischi libri, film, appuntamenti come per ogni numero e, speriamo, per molti altri.
Osvaldo Piliego
 

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