| Indie ragion per cui... | ||||
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L'indie è il motivo, indi ragion per cui siamo qui. Ce lo ha ricordato in questi giorni il Paese è reale, disco voluto e ispirato dagli Afterhours, band che con la sua partecipazione a SanRemo ha messo in chiaro che l'Italia non è solo quella che la tv e la radio ci propinano. E per sottolineare il gesto non scelgono la strada del facile disco post festivaliero ma pubblicano una compilation, che consigliamo a tutti, con tutto, o quasi, il meglio dell'indie Made in Italy. Non è un fenomeno ma una realtà che da anni esiste e resiste sul territorio. E noi con lei, con questo giornale, figlio più o meno legittimo delle mitiche fanzine ciclostilate e con i nostri concerti (parte in questi giorni il nostro festival Keep Cool dedicato alla musica indie). Abbiamo dedicato questo numero a quello che, forse, è più di tutto uno stile di vita, il modo in cui interpretiamo noi stessi all'interno della realtà. La filosofia che questo concetto porta con se è quella del do it yourself, figlio del punk e padre dell'altro mercato, dell'altra informazione e più in generale dell'altra cultura. Ne abbiamo parlato con Marco Philopat, pioniere e teorico di questo pensiero nel nostro paese. Lo troviamo aggiornato ai nostri tempi con le storie delle nuove radio e tv nate sul web. E ancora sul web abbiamo visto come un gruppo come i Radiohead possa fare a meno di una major e vendere di più. Prima di internet l'indie era fatto di carta, sudore, vinile. Ce lo ha raccontato Gianni Maroccolo, per la musica e per il mercato discografico un personaggio chiave (nei Litfiba, nei Csi, nei Marlene Kuntz come musicista e tra i fondatori del Cpi - Consorzio Produttori Indipendenti). Ancora musica con le interviste ai salentini Muffx e Shank, agli americani Cristal Antlers, ai Les Fauves, agli El ghor. Come sempre recensioni indie, e non, e il Salto nell'indie, manco a dirlo, la nostra rubrica dedicata alle etichette discografiche. La letteratura ospita le parole di Serge Quadruppani e Marco Mancassola, il cinema quella di Margherita Buy. E alla fine come sempre troverete gli appuntamenti più "cool" di aprile. Un mese speciale per Coolclub che saluta un amico che torna e uno che si allontana, i ritorni ci si augura siano per sempre gli arrivederci per poco. Per il resto a tutti, come ogni mese, buona lettura. Osvaldo Piliego
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