Evento
- Titolo:
- OTELLO PROFAZIO
- Quando:
- 12.03.2010 17.00 ore
- Dove:
- Melpignano
- Categoria:
- In Evidenza
Descrizione
OTELLO PROFAZIO
Prosegue il programma della Taranta nella rete, progetto del Comune di Melpignano e dell’Istituto Diego Carpitella, a cura di Vincenzo Santoro e Sergio Torsello, volto alla valorizzazione delle musiche e delle culture di tradizione orale
Una mappa sonora territoriale, un concorso per band musicali, borse di studio, workshop e incontri d’autore: proseguono le attività del progetto La Taranta nella Rete, organizzato dal Comune di Melpignano (Le) e dall’Istituto Diego Carpitella, a cura di Vincenzo Santoro (Responsabile Ufficio Cultura e Politiche Giovanili Anci) e Sergio Torsello (Responsabile Scientifico dell’Istituto Diego Carpitella), all'interno del programma Rete dei Festival aperti ai giovani, promosso dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e sostenuto dal Ministro della Gioventù Giorgia Meloni e con il quale la “Notte della Taranta” entra a far parte del circuito nazionale dei festival italiani.
Nel corso del 2009 La taranta nella rete ha coinvolto numerosi comuni salentini attraverso seminari, workshop, incontri d’autore e iniziative culturali volte alla conoscenza, alla conservazione e alla valorizzazione delle musiche e delle culture di tradizione orale che hanno ospitato, tra gli altri, Alessandro Portelli, Anna Cinzia Villani, Franca Tarantino, Maurizio Agamennone, Brizio Montinaro, Luigi Cinque.
Venerdì 12 marzo (ore 17.00 - ingresso gratuito) presso la Mediateca "Peppino Impastato" di Melpignano il cantastorie calabrese Otello Profazio racconterà il suo rapporto con la musica tradizionale. Otello Profazio, memoria storica ed enciclopedia vivente dell’etnoantropologia musicale del Sud, è considerato, anche dai suoi colleghi, il “Principe dei cantastorie”. Fin da giovane ha sentito prorompente il bisogno, diventato poi necessità, impegno civile, di raccogliere e divulgare il patrimonio etnomusicale del Sud; di tutto il Sud e non solamente della Calabria (dove è nato) o della Sicilia, ma della Basilicata, Lucania, etc. In oltre 40 anni di attività e di ricerca ha scritto, scovato e riscritto innumerevoli canti e documenti canori che ha catalogato per temi e che costituiscono il suo archivio personale. Moltissime le canzoni pubblicate in numerosissimi dischi dove reinterpreta la storia del Sud, o meglio, ne canta la contro storia. Tutte le sue canzoni, anche quelle che al primo ascolto potrebbero sembrare “allegre”, “leggere”, o "scandalose", sono canti di protesta, di lotta “poetica”, di analisi critica della realtà sociale, espressi con l’uso della satira, arma molto pericolosa nelle sue mani, contro i potenti, quelli “che avrebbero dovuto fare” per il Sud e “non hanno fatto”. Vale la pena ricordare almeno “Qua si campa d’aria” (più di un milione di copie, primato mai raggiunto per un’opera cantastoriale); in questa canzone, i versi, macigni scagliati contro i potenti, costituiscono un alto contributo civile alle “Questioni meridionali”. Otello non vuole cambiare il mondo con le sue opere (non potrebbe!): il suo unico intento è di riuscire a far riflettere chi ascolta; indurre ad una presa di coscienza e quindi ad una scelta di campo, senza ipocrisia o interessi privati. Vincitore del premio Pitrè, il più alto riconoscimento culturale siciliano, Profazio dedica gran parte dell’anno all’attività concertistica in Italia e all’estero, Brasile, Stati Uniti, Canada, Australia, Svizzera, Germania, etc., dove è molto conosciuto, apprezzato e richiesto. È inoltre autore di commenti musicali di famosi film (tra cui L’amante di Gramigna, Delitto d’amore,…) e di sceneggiati televisivi, nonché di numerosi programmi radiofonici e televisivi che, negli anni ’70, hanno dato lustro e rianimato una tradizione culturale che stava scomparendo. Per oltre 15 anni ha tenuto una rubrica settimanale, “Profaziate”, sul quotidiano “la Gazzetta del Sud”. Recentemente, per l’editore Squilibri, sono state pubblicati due libri con cd che contengono in qualche modo il bilancio della sua straordinaria carriera: “A viva voce” (con due cd antologici) e “Il poeta e il cantastorie. Prefazio canta Buttitta” (con le interpretazioni di Profazio delle liriche del celebre poeta siciliano, uno dei punti più alti della sua carriera).
Il programma degli incontri d'autore prosegue mercoledì 21 aprile a Melpignano con il cantautore lombardo Davide Van De Sfroos. Davide Bernasconi, classe ’65, è cresciuto a Mezzegra, nel “cuore” del lago di Como. Quasi tutte le sue canzoni fanno capo al lago, al suo spirito profondo, ai suoi lati sporchi e puliti, alle sue luci ad alle ombre, ruotando attraverso tutti i paesi rivieraschi, senza mai però perdere d’occhio la Città. La maggior parte dei testi è pensata, scritta e cantata in dialetto tremezzino (o laghée): una lingua più che un dialetto, resa ancor più realistica e forte da storie (e personaggi - spessissimo dei veri outsider) che, anche se scomode, sono assolutamente poetiche. Il suo percorso musicale parte da lontano, ma è con l’uscita del cd “Manicomi” (1995) che avviene la consacrazione a livello provinciale. All’inizio del 1997 dà alle stampe – per le edizoni Edlin - il libro di poesie “Perdonato dalle lucertole”. Di seguito riapproda anche sulle scene musicali dove si ripresenta in veste solista (voce e chitarra). Nel 1999 realizza il cd “Breva & Tivan”, un’opera matura e qualitativamente elevata. Sempre nel 1999 gli viene assegnato, a Sanremo, il Premio Tenco, in qualità di “Miglior autore emergente”. Nell’ottobre del 2001 pubblica, dal titolo, significativo, “…E Semm partii”. L’album entra subito in classifica e registra un successo clamoroso infatti, dopo aver venduto 50.000 copie (disco d’oro), nell’ ottobre 2002, riceve la Targa Tenco come migliore album in dialetto. Nel gennaio del 2003, esce “Laiv”, come preannuncia la “storpiatura inglese”, un disco quasi interamente registrato dal vivo. Nel 2005 esce “Akuaduulza” , album di inediti (quattordici brani), che registra un ampio consenso di pubblico e critica. Nel 2008 esce “Pica!”, che in dialetto laghèe significa “picchia”, rappresenta il suono, la parola e l’invocazione che accompagnava i minatori di Frontale (frazione di Sondalo, comune dell’Alta Valtellina) durante il lavoro. Nuovo successo e nuova Targa Tenco. A settembre 2009 la Regione Lombardia affida a Davide il ruolo direttore artistico di “Id&m – Identità & Musica”. Van De Sfroos ha pubblicato anche “Il mio nome è Herbert Fanucci” (Bompiani), un romanzo “on the road” cui la Tremezzina e il Centro lago fanno da scenografia.
Venerdì 23 e sabato 24 aprile (dalle 16.30 alle 19.30) presso le Officine Cantelmo a Lecce si terrà invece il seminario “Nuove prospettive della ricerca sui patrimoni musicali tradizionali” con la partecipazione degli studiosi ed etnomusicologi Flavia Gervasi (Salento), Alessandro Mazziotti (Lazio), Nicola Scaldaferri, Quirino Valvano, Alberico Larato (Lucania), Valentino Santagati (Calabria), Marcello Marras (Sardegna).
Dal 14 al 16 maggio si torna invece a Melpignano con il laboratorio di danza “La pizzica-pizzica tra oblio e rinnovamento” a cura di Anna Cinzia Villani e Franca Tarantino.
Dalla danza al cinema, torna per il secondo anno consecutivo Musikì. Filmare la musica e il territorio, a cura di Paolo Pisanelli e con il coordinamento di Big Sur e Cinema del reale, con un workshop (che si terrà a Specchia dal 29 maggio al 2 giugno) e una Notte bianca (che si svolgerà a Sternatia alla fine di giugno). Il workshop mira ad approfondire poetiche e pratiche dell’attività di filmaker in percorsi di sguardo e di ascolto, finalizzato all’esplorazione filmica del territorio e alla realizzazione di esercitazioni di ripresa e realizzazione di cortometraggi su cantori e musicisti di musica tradizionale.
Ad agosto, come per lo scorso anno, torna l’appuntamento con Note per la notte all’interno del festival La Notte della Taranta. Quest’anno le 5 band selezionate si esibiranno dal vivo in una tappa del festival e una di esse sarà contestualmente scelta per l’apertura del Concertone di Melpignano. Le prime dieci classificate inoltre, saranno incluse in una compilation, a cura dell’Istituto Diego Carpitella, che raccoglierà i migliori gruppi partecipanti alle edizioni 2009-2010 del concorso. C’è tempo sino al 15 maggio per partecipare al concorso.
A settembre (data da definire) presso la Mediateca “Peppino Impastato” di Melpignano l’Associazione Follevola presenterà i risultati del progetto “Mappa Sonora”, realizzato con Kurumuny e Assocazione Ernesto De Martino.
Il progetto biennale si chiuderà ad ottobre (data da definire) a Melpignano con una tre giorni di incontri. Il primo giorno si terrà un seminario dal titolo “Le fonti Letterarie della musica popolare salentina” con la presentazione di “Danzare col ragno” di Brizio Montinaro che si esibirà anche in uno spettacolo finale. Il secondo giorno spazio al seminario “Canto di lavoro e canto sociale” con la presentazione di “Muretti a Secco” di Francesco Sossio Sacchetti (ricerca sul canto sociale in Puglia realizzata in occasione del centenario della CGIL) e della ricerca sul canto di lavoro di Gianni Amati, e allo spettacolo “Memorie della terra. Canti e racconti di lavoro e di lotta del Salento”. Nella giornata conclusiva saranno illustrati i risultati finali del progetto. In particolare saranno presentati: il cd che raccoglie i 20 brani selezionati nel corso dei due anni del concorso “Note per la Notte”. Il cd sarà confezionato assieme ad un opuscolo con le informazioni dei gruppi; del volume che raccoglie i tre articoli tratti dalle tesi di laurea selezionate nel concorso “La taranta laureata”; il dvd Musikì (2009/2010).
La frequenza ai seminari è gratuita.
Per i nati dal 01/01/1979 in poi, non residenti nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto, è possibile richiedere una borsa di studio di 250 euro a copertura delle spese.
La web-tv della Taranta nella rete
La Taranta nella Rete potrà essere seguita su www.salentoweb.tv, la web tv salentina che ha attivato una sezione del sito interamente dedicata al progetto, dove sarà possibile visionare in streaming i video degli incontri, gli eventi, i workshop.
Prosegue il programma della Taranta nella rete, progetto del Comune di Melpignano e dell’Istituto Diego Carpitella, a cura di Vincenzo Santoro e Sergio Torsello, volto alla valorizzazione delle musiche e delle culture di tradizione orale
Una mappa sonora territoriale, un concorso per band musicali, borse di studio, workshop e incontri d’autore: proseguono le attività del progetto La Taranta nella Rete, organizzato dal Comune di Melpignano (Le) e dall’Istituto Diego Carpitella, a cura di Vincenzo Santoro (Responsabile Ufficio Cultura e Politiche Giovanili Anci) e Sergio Torsello (Responsabile Scientifico dell’Istituto Diego Carpitella), all'interno del programma Rete dei Festival aperti ai giovani, promosso dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e sostenuto dal Ministro della Gioventù Giorgia Meloni e con il quale la “Notte della Taranta” entra a far parte del circuito nazionale dei festival italiani.
Nel corso del 2009 La taranta nella rete ha coinvolto numerosi comuni salentini attraverso seminari, workshop, incontri d’autore e iniziative culturali volte alla conoscenza, alla conservazione e alla valorizzazione delle musiche e delle culture di tradizione orale che hanno ospitato, tra gli altri, Alessandro Portelli, Anna Cinzia Villani, Franca Tarantino, Maurizio Agamennone, Brizio Montinaro, Luigi Cinque.
Venerdì 12 marzo (ore 17.00 - ingresso gratuito) presso la Mediateca "Peppino Impastato" di Melpignano il cantastorie calabrese Otello Profazio racconterà il suo rapporto con la musica tradizionale. Otello Profazio, memoria storica ed enciclopedia vivente dell’etnoantropologia musicale del Sud, è considerato, anche dai suoi colleghi, il “Principe dei cantastorie”. Fin da giovane ha sentito prorompente il bisogno, diventato poi necessità, impegno civile, di raccogliere e divulgare il patrimonio etnomusicale del Sud; di tutto il Sud e non solamente della Calabria (dove è nato) o della Sicilia, ma della Basilicata, Lucania, etc. In oltre 40 anni di attività e di ricerca ha scritto, scovato e riscritto innumerevoli canti e documenti canori che ha catalogato per temi e che costituiscono il suo archivio personale. Moltissime le canzoni pubblicate in numerosissimi dischi dove reinterpreta la storia del Sud, o meglio, ne canta la contro storia. Tutte le sue canzoni, anche quelle che al primo ascolto potrebbero sembrare “allegre”, “leggere”, o "scandalose", sono canti di protesta, di lotta “poetica”, di analisi critica della realtà sociale, espressi con l’uso della satira, arma molto pericolosa nelle sue mani, contro i potenti, quelli “che avrebbero dovuto fare” per il Sud e “non hanno fatto”. Vale la pena ricordare almeno “Qua si campa d’aria” (più di un milione di copie, primato mai raggiunto per un’opera cantastoriale); in questa canzone, i versi, macigni scagliati contro i potenti, costituiscono un alto contributo civile alle “Questioni meridionali”. Otello non vuole cambiare il mondo con le sue opere (non potrebbe!): il suo unico intento è di riuscire a far riflettere chi ascolta; indurre ad una presa di coscienza e quindi ad una scelta di campo, senza ipocrisia o interessi privati. Vincitore del premio Pitrè, il più alto riconoscimento culturale siciliano, Profazio dedica gran parte dell’anno all’attività concertistica in Italia e all’estero, Brasile, Stati Uniti, Canada, Australia, Svizzera, Germania, etc., dove è molto conosciuto, apprezzato e richiesto. È inoltre autore di commenti musicali di famosi film (tra cui L’amante di Gramigna, Delitto d’amore,…) e di sceneggiati televisivi, nonché di numerosi programmi radiofonici e televisivi che, negli anni ’70, hanno dato lustro e rianimato una tradizione culturale che stava scomparendo. Per oltre 15 anni ha tenuto una rubrica settimanale, “Profaziate”, sul quotidiano “la Gazzetta del Sud”. Recentemente, per l’editore Squilibri, sono state pubblicati due libri con cd che contengono in qualche modo il bilancio della sua straordinaria carriera: “A viva voce” (con due cd antologici) e “Il poeta e il cantastorie. Prefazio canta Buttitta” (con le interpretazioni di Profazio delle liriche del celebre poeta siciliano, uno dei punti più alti della sua carriera).
Il programma degli incontri d'autore prosegue mercoledì 21 aprile a Melpignano con il cantautore lombardo Davide Van De Sfroos. Davide Bernasconi, classe ’65, è cresciuto a Mezzegra, nel “cuore” del lago di Como. Quasi tutte le sue canzoni fanno capo al lago, al suo spirito profondo, ai suoi lati sporchi e puliti, alle sue luci ad alle ombre, ruotando attraverso tutti i paesi rivieraschi, senza mai però perdere d’occhio la Città. La maggior parte dei testi è pensata, scritta e cantata in dialetto tremezzino (o laghée): una lingua più che un dialetto, resa ancor più realistica e forte da storie (e personaggi - spessissimo dei veri outsider) che, anche se scomode, sono assolutamente poetiche. Il suo percorso musicale parte da lontano, ma è con l’uscita del cd “Manicomi” (1995) che avviene la consacrazione a livello provinciale. All’inizio del 1997 dà alle stampe – per le edizoni Edlin - il libro di poesie “Perdonato dalle lucertole”. Di seguito riapproda anche sulle scene musicali dove si ripresenta in veste solista (voce e chitarra). Nel 1999 realizza il cd “Breva & Tivan”, un’opera matura e qualitativamente elevata. Sempre nel 1999 gli viene assegnato, a Sanremo, il Premio Tenco, in qualità di “Miglior autore emergente”. Nell’ottobre del 2001 pubblica, dal titolo, significativo, “…E Semm partii”. L’album entra subito in classifica e registra un successo clamoroso infatti, dopo aver venduto 50.000 copie (disco d’oro), nell’ ottobre 2002, riceve la Targa Tenco come migliore album in dialetto. Nel gennaio del 2003, esce “Laiv”, come preannuncia la “storpiatura inglese”, un disco quasi interamente registrato dal vivo. Nel 2005 esce “Akuaduulza” , album di inediti (quattordici brani), che registra un ampio consenso di pubblico e critica. Nel 2008 esce “Pica!”, che in dialetto laghèe significa “picchia”, rappresenta il suono, la parola e l’invocazione che accompagnava i minatori di Frontale (frazione di Sondalo, comune dell’Alta Valtellina) durante il lavoro. Nuovo successo e nuova Targa Tenco. A settembre 2009 la Regione Lombardia affida a Davide il ruolo direttore artistico di “Id&m – Identità & Musica”. Van De Sfroos ha pubblicato anche “Il mio nome è Herbert Fanucci” (Bompiani), un romanzo “on the road” cui la Tremezzina e il Centro lago fanno da scenografia.
Venerdì 23 e sabato 24 aprile (dalle 16.30 alle 19.30) presso le Officine Cantelmo a Lecce si terrà invece il seminario “Nuove prospettive della ricerca sui patrimoni musicali tradizionali” con la partecipazione degli studiosi ed etnomusicologi Flavia Gervasi (Salento), Alessandro Mazziotti (Lazio), Nicola Scaldaferri, Quirino Valvano, Alberico Larato (Lucania), Valentino Santagati (Calabria), Marcello Marras (Sardegna).
Dal 14 al 16 maggio si torna invece a Melpignano con il laboratorio di danza “La pizzica-pizzica tra oblio e rinnovamento” a cura di Anna Cinzia Villani e Franca Tarantino.
Dalla danza al cinema, torna per il secondo anno consecutivo Musikì. Filmare la musica e il territorio, a cura di Paolo Pisanelli e con il coordinamento di Big Sur e Cinema del reale, con un workshop (che si terrà a Specchia dal 29 maggio al 2 giugno) e una Notte bianca (che si svolgerà a Sternatia alla fine di giugno). Il workshop mira ad approfondire poetiche e pratiche dell’attività di filmaker in percorsi di sguardo e di ascolto, finalizzato all’esplorazione filmica del territorio e alla realizzazione di esercitazioni di ripresa e realizzazione di cortometraggi su cantori e musicisti di musica tradizionale.
Ad agosto, come per lo scorso anno, torna l’appuntamento con Note per la notte all’interno del festival La Notte della Taranta. Quest’anno le 5 band selezionate si esibiranno dal vivo in una tappa del festival e una di esse sarà contestualmente scelta per l’apertura del Concertone di Melpignano. Le prime dieci classificate inoltre, saranno incluse in una compilation, a cura dell’Istituto Diego Carpitella, che raccoglierà i migliori gruppi partecipanti alle edizioni 2009-2010 del concorso. C’è tempo sino al 15 maggio per partecipare al concorso.
A settembre (data da definire) presso la Mediateca “Peppino Impastato” di Melpignano l’Associazione Follevola presenterà i risultati del progetto “Mappa Sonora”, realizzato con Kurumuny e Assocazione Ernesto De Martino.
Il progetto biennale si chiuderà ad ottobre (data da definire) a Melpignano con una tre giorni di incontri. Il primo giorno si terrà un seminario dal titolo “Le fonti Letterarie della musica popolare salentina” con la presentazione di “Danzare col ragno” di Brizio Montinaro che si esibirà anche in uno spettacolo finale. Il secondo giorno spazio al seminario “Canto di lavoro e canto sociale” con la presentazione di “Muretti a Secco” di Francesco Sossio Sacchetti (ricerca sul canto sociale in Puglia realizzata in occasione del centenario della CGIL) e della ricerca sul canto di lavoro di Gianni Amati, e allo spettacolo “Memorie della terra. Canti e racconti di lavoro e di lotta del Salento”. Nella giornata conclusiva saranno illustrati i risultati finali del progetto. In particolare saranno presentati: il cd che raccoglie i 20 brani selezionati nel corso dei due anni del concorso “Note per la Notte”. Il cd sarà confezionato assieme ad un opuscolo con le informazioni dei gruppi; del volume che raccoglie i tre articoli tratti dalle tesi di laurea selezionate nel concorso “La taranta laureata”; il dvd Musikì (2009/2010).
La frequenza ai seminari è gratuita.
Per i nati dal 01/01/1979 in poi, non residenti nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto, è possibile richiedere una borsa di studio di 250 euro a copertura delle spese.
La web-tv della Taranta nella rete
La Taranta nella Rete potrà essere seguita su www.salentoweb.tv, la web tv salentina che ha attivato una sezione del sito interamente dedicata al progetto, dove sarà possibile visionare in streaming i video degli incontri, gli eventi, i workshop.
Sede
- Luogo:
- Mediateca Peppino Impastato
- Città:
- Melpignano
- Provincia:
- Le





