Evento
- Titolo:
- WARMS
- Quando:
- 11.02.2010 - 01.03.2010
- Dove:
- Lecce
- Categoria:
- Appuntamenti
Descrizione
Martedì 9 febbraio alle 22.00 si inaugura la mostra fotografica Warms – la cura insana dell’abbandono. Le sale dello Spazio Sociale ZEI di Lecce ospitano gli scatti di cinque giovani salentini: Marco Rizzo, Lorenzo Papadia, Marco Spinelli, Paolo Margari, Roberto Capone e Sandro Vespucci documentano con un reportage collettivo lo stato attuale di un luogo “che non c’è”, dismesso da tempo e abbandonato a se stesso.
A seguire, dj set rock a cura di Skakko e Ramon.
La mostra sarà visitabile dal 9 al 28 febbraio 2010 negli orari di apertura dello Spazio Sociale ZEI: dal martedì al sabato, dalle 19:00 all’1:00. Ingresso gratuito riservato ai soci ARCI. Info: http://zei.le.it.; www.facebook.com/zeispaziosociale.
Nessuna cosa esiste se non ha un nome, tramandano gli antichi, ma in città ci sono luoghi con nomi altisonanti che sono abbandonati al proprio destino. Tutto un soffrire il proprio vestito di cemento armato e di piastrelle, un invecchiare fatto di polvere invadente, una decadenza contaminata dalla ruggine dei giorni.
Marco Rizzo, Lorenzo Papadia, Marco Spinelli, Paolo Margari, Roberto Capone e Sandro Vespucci, narratori di un viaggio distopico, lontani dal barocco di luce, lasciano impronte visive, racconti per scatti delle storie che animano quei luoghi. Che sembrano umani perché opera degli uomini, perché da luoghi predisposti per la cura della salute passati essi stessi alla malattia, perché come tutti prima o poi hanno subito l’abbandono.
Un invito ai cittadini perché vengano a vedere, perché recuperino la memoria collettiva, perché capiscano che aver cura dei luoghi è aver cura di se stessi.
Perché questa è la nuova morale, nessun luogo esiste se nessuno lo fotografa!
(Andrea Aufieri)
Warms è un reportage che documenta lo stato d’abbandono d’una struttura situata sotto gli occhi di tutti. Attiva per lungo tempo ed oggi completamente in disuso, è un piccolo regno dell’abbandono e del degrado. Tracce evidenti di luoghi disabitati e apparentemente inanimati conservano ancora atmosfere tra giochi di luce, segnali, dettagli. Luoghi in cui si sono consumate storie dal finale alterno, dove la quotidianità è morta ma si riesce ancora a sentire, come un’eco, la sua anima. Una ricerca di tracce che provino che qualcuno, in quei luoghi, c’è stato.
(Marco Rizzo)
A seguire, dj set rock a cura di Skakko e Ramon.
La mostra sarà visitabile dal 9 al 28 febbraio 2010 negli orari di apertura dello Spazio Sociale ZEI: dal martedì al sabato, dalle 19:00 all’1:00. Ingresso gratuito riservato ai soci ARCI. Info: http://zei.le.it.; www.facebook.com/zeispaziosociale.
Nessuna cosa esiste se non ha un nome, tramandano gli antichi, ma in città ci sono luoghi con nomi altisonanti che sono abbandonati al proprio destino. Tutto un soffrire il proprio vestito di cemento armato e di piastrelle, un invecchiare fatto di polvere invadente, una decadenza contaminata dalla ruggine dei giorni.
Marco Rizzo, Lorenzo Papadia, Marco Spinelli, Paolo Margari, Roberto Capone e Sandro Vespucci, narratori di un viaggio distopico, lontani dal barocco di luce, lasciano impronte visive, racconti per scatti delle storie che animano quei luoghi. Che sembrano umani perché opera degli uomini, perché da luoghi predisposti per la cura della salute passati essi stessi alla malattia, perché come tutti prima o poi hanno subito l’abbandono.
Un invito ai cittadini perché vengano a vedere, perché recuperino la memoria collettiva, perché capiscano che aver cura dei luoghi è aver cura di se stessi.
Perché questa è la nuova morale, nessun luogo esiste se nessuno lo fotografa!
(Andrea Aufieri)
Warms è un reportage che documenta lo stato d’abbandono d’una struttura situata sotto gli occhi di tutti. Attiva per lungo tempo ed oggi completamente in disuso, è un piccolo regno dell’abbandono e del degrado. Tracce evidenti di luoghi disabitati e apparentemente inanimati conservano ancora atmosfere tra giochi di luce, segnali, dettagli. Luoghi in cui si sono consumate storie dal finale alterno, dove la quotidianità è morta ma si riesce ancora a sentire, come un’eco, la sua anima. Una ricerca di tracce che provino che qualcuno, in quei luoghi, c’è stato.
(Marco Rizzo)
Sede
- Luogo:
- Spazio sociale Zei
- Città:
- Lecce





